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ASSOCIAZIONE DILETTANTISTICA
POLISPORTIVA REDENTORE
STATUTO
1. COSTITUZIONE E DEFINIZIONE DELLA ASSOCIAZIONE DILETTANTISTICA POLISPORTIVA REDENTORE 1. È costituita la Polisportiva Redentore, con sede in Este – viale Fiume, 65. La Associazione Dilettantistica Polisportiva Redentore trae la sua origine dalla storia e dal progetto del Patronato SS. Redentore. Viene perciò costituita secondo i principi educativi del Patronato, per rispondere ad un’esigenza sportiva, ricreativa e formativa. Organismi di riferimento pastorale ed educativo per la Polisportiva Redentore sono il Consiglio Pastorale della Parrocchia Santa Tecla e il Consiglio Direttivo dell’Associazione Patronato SS. Redentore. 2. L’Associazione accetta incondizionatamente di conformarsi ai principi dell’ordinamento generale e dell’ordinamento sportivo e si conforma alle norme e alle direttive del Comitato Internazionale Olimpico (CIO), del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), delle Federazioni Sportive Internazionali, nonché agli statuti e ai regolamenti delle Federazioni Sportive Nazionali, delle discipline sportive associate o degli Enti di Promozione Sportiva riconosciuti dal CONI, cui l’Associazione stessa delibera di aderire. 3. L’Associazione richiederà il riconoscimento ai fini sportivi da parte del CONI, nei modi e nelle forme che vengono stabilite dallo stesso Ente, e comunque dalla Federazione o dall’Ente di Promozione cui l’Associazione intende aderire. 4. La Polisportiva, secondo l’ispirazione di apertura e di annuncio che fonda le Comunità cristiane, intende recuperare e trasmettere, attraverso le opportunità offerte dall’attività sportiva e i metodi che le sono propri, i valori etici e gli insegnamenti di solidarietà, di coscienza e di responsabilità che si riconoscono nel Vangelo. 5. La Polisportiva offre varie possibilità di fare sport, assumendo con le sue iniziative una finalità di ordine sociale. Si pone nella Città e nel Territorio come realtà socio-educativa: - per una maggiore aggregazione tra le persone - per una costruttiva esperienza associativa - per una maturazione fisica e psichica dei ragazzi e dei giovani - per un valido impiego del tempo libero - per un recupero e una valorizzazione dei meno dotati - per una prevenzione delle deviazioni sociali. 6. La Polisportiva nelle sue attività intende dare la precedenza a queste finalità educative: - la formazione di uno spirito associativo e comunitario tra le persone - la disponibilità al servizio reciproco - la responsabilizzazione dei settori giovanili - lo sport come strumento di crescita morale e sociale. 7. La Polisportiva sceglie un tipo di sport: - che sia corretto dal punto di vista tecnico, atletico e sanitario - che si proponga di superare la logica riduttiva del risultato immediato e incondizionato, al fine di restituire al risultato sportivo un valore educativo - che non sia sottoposto ai meccanismi della selezione forzata e del divismo sportivo - che sia accessibile e adattabile alle diverse capacità fisico-sportive. 8. La Polisportiva, in quanto espressione delle finalità educative e promozionali del Patronato SS. Redentore, trova in esso il suo riferimento formativo, favorendo il rapporto con le Associazioni in esso operanti a scopo formativo e con la Comunità Parrocchiale. 9. La Polisportiva, riconoscendo il valore dell’integralità dell’esperienza umana delle persone a cui si rivolge, cura i rapporti con le famiglie dei ragazzi e dei giovani, attraverso comunicazioni e incontri con i genitori, mantiene rapporti adeguati di collaborazione, in relazione alla sua attività, con le altre agenzie educative e sociali operanti nel territorio. 10. La Polisportiva promuove uno sport libero da condizionamenti commerciali e politici che possano ledere le finalità educative e sociali a cui si ispira. Non si esclude tuttavia che possa avvalersi di sponsorizzazioni e di contribuzioni che non impongano rapporti di dipendenza commerciale o politica. 11. La Polisportiva, per lo svolgimento della sua attività, si avvale di dirigenti che scelgono di prestare la loro opera come volontari, senza alcun compenso. 12. La Polisportiva favorisce la partecipazione comunitaria agli eventi sportivi e ricreativi delle Sezioni di cui si compone, al fine di superare interessi e attenzioni esclusiviste concentrate su singoli gruppi o singole manifestazioni. 13. La Polisportiva, in quanto Associazione emanata dal Patronato SS. Redentore, collabora e partecipa alle attività e alle manifestazioni ricreative, sociali e formative di carattere collettivo che nel Patronato vengono organizzate. 2. PARTECIPAZIONE 1. Ogni atleta che desideri svolgere attività nell’ambito della Polisportiva deve farne richiesta al Presidente di Sezione. Questi, sentito il parere dei dirigenti di sezione, del Presidente della Polisportiva e del Direttore del Patronato, se la richiesta è valutata positivamente, una volta ottenuto il consenso della famiglia per il minorenne e accertata nei dovuti modi l’idoneità fisica-sanitaria del richiedente, provvede al suo inserimento. 2. Ogni Atleta può disporre dell’eventuale proprio vincolo federale alla fine dell’anno sportivo. 3. L’Atleta non può esigere alcun compenso finanziario, né sotto forma di stipendio, né di premio. Qualsiasi premio acquisito è di spettanza della Polisportiva, salvo quelli di valore sportivo morale personale. 4. I Dirigenti della Polisportiva prestano la loro opera secondo lo spirito di servizio educativo del Patronato SS. Redentore, in qualità di volontari. 5. I Dirigenti della Polisportiva, in quanto a contatto operativo frequente con ragazzi e giovani, ricoprono direttamente e indirettamente un ruolo educativo nei loro confronti. Hanno perciò il dovere di mantenere un comportamento corretto sotto tutti i punti di vista, coerente con i principi educativi proposti. 6. Gli Allenatori, per essere in grado di svolgere adeguatamente la loro attività, devono: - avere la maggiore età, per instaurare un corretto rapporto con i ragazzi e i giovani - accettare il principio di collaborazione con gli altri allenatori ed educatori operanti in Patronato - essere disponibili ad una personale formazione come allenatore-animatore-educatore per una migliore qualificazione della propria competenza tecnica e formazione umana - avere una adeguata conoscenza della vita del Patronato SS. Redentore per favorire l’inserimento e la partecipazione dei ragazzi alla medesima. 3. SOCI 1. Possono essere soci dell'Associazione cittadini italiani o stranieri residenti in Italia, di sentimenti e comportamenti democratici. Potranno inoltre essere soci Associazioni e Circoli aventi attività e scopi non in contrasto con quelli della presente Associazione. Potranno, infine, essere soci Enti pubblici e privati aventi finalità sportive, nonché scopi sociali ed umanitari. 2. Le modalità di iscrizione all'Associazione e i rapporti tra Associazione Polisportiva, Associazione SS. Redentore, Parrocchia di Santa Tecla - rappresentata dal Direttore del Patronato - sono precisate nell'apposito regolamento predisposto dal Consiglio Direttivo. L'elenco dei soci è tenuto costantemente aggiornato dal segretario generale in un apposito registro, sempre disponibile per consultazione da parte dei soci. 3. In ogni caso non sono considerati soci i semplici atleti iscritti alle varie competizioni e manifestazioni sportive, alle quali l’associazione aderisca, pur potendo i medesimi presentare ritualmente la domanda. 4. L'accettazione delle domande per l'ammissione dei nuovi soci è deliberata dal Consiglio Direttivo, il quale, in caso di mancato consenso, non è tenuto a motivare la decisione. 5. Le categorie dei soci sono le seguenti: a) Soci onorari: coloro che si siano particolarmente distinti nello sport o che abbiano sensibilmente contribuito allo sviluppo dell'Associazione. b) Soci fondatori: coloro che, intervenendo nella fase costitutiva, danno vita all'Associazione. Tra questi: il Parroco della Parrocchia Santa Tecla di Este, il Vicepresidente del Consiglio Pastorale della Parrocchia Santa Tecla, il Direttore del Patronato SS. Redentore di Este, il Presidente della Associazione Patronato SS. Redentore, il Vicepresidente della Associazione Patronato SS. Redentore. c) Soci ordinari: tutti gli altri soci in regola con il versamento della quota associativa. 6) La qualifica di socio può venire meno per i seguenti motivi: a) per dimissioni, da comunicarsi per iscritto ameno 1 (un) mese prima dello scadere dell'anno. La quota associativa e contributiva sarà comunque trattenuta interamente dall’Associazione. b) per decadenza e cioè la perdita di qualcuno dei requisiti in base ai quali è avvenuta l’ammissione; c) per delibera di esclusione del Consiglio Direttivo per accertati motivi di incompatibilità, per aver contravvenuto alle norme ed obblighi del presente statuto o per altri motivi che comportino indegnità; a tale scopo, il Consiglio Direttivo procederà entro il primo mese di ogni anno sociale alla revisione della lista dei soci; d) per mancato pagamento della quota e dei contributi, ovvero per ritardo di oltre due mesi nel pagamento della quota e dei contributi, senza necessità di costituzione in mora 4. ORGANI 1. Sono organi della Associazione Dilettantistica Polisportiva Redentore: - il Presidente - il Consiglio Direttivo - le Sezioni, che si identificano con la disciplina sportiva praticata - l’Assemblea dei soci 2. Il Presidente della Associazione - è eletto dal Consiglio Direttivo della Polisportiva su proposta della Parrocchia, rappresentata dal Direttore del Patronato, d’intesa con l’Associazione Patronato SS. Redentore, scelto tra le persone impegnate nella Polisportiva che abbiano un’esperienza consolidata nella vita del Patronato. Rimane in carica due anni e può essere rieletto; - è responsabile del perseguimento delle finalità e degli scopi della Associazione Dilettantistica Polisportiva Redentore ed è garante dell’applicazione dello Statuto e degli altri regolamenti; - coordina l’attività delle Sezioni e sovrintende alla correttezza dei tesseramenti e all’idoneità fisico-sanitaria degli atleti; - rappresenta la Polisportiva nei confronti del Patronato SS. Redentore, della Parrocchia e delle organizzazioni sportive con cui la Polisportiva ha rapporti; - sottoscrive impegni che rientrino nei suoi poteri e funzioni; - convoca il Consiglio Direttivo e l’Assemblea dei soci; L’avvicendamento del Presidente avviene di norma entro il 30 giugno dell’anno di scadenza. Il Presidente può essere revocato dal Consiglio Direttivo , o anche su istanza motivata della Parrocchia S. Tecla – rappresentata dal Direttore del Patronato . In caso di carica vacante per dimissioni o revoca, viene eletto un nuovo Presidente, con le modalità di cui al punto 2 del presente capitolo, che rimane in carica sino alla naturale scadenza del Consiglio Direttivo in essere. 3. Il Consiglio Direttivo Il Consiglio Direttivo è composto da un numero variabile di componenti, determinato dall’Assemblea dei Soci, ed eletti dall’Assemblea stessa. Fanno parte del Consiglio Direttivo come assistenti spirituali il parroco e il Direttore del Patronato. Il Consiglio Direttivo dura in carica due anni ed elegge nel proprio ambito il Presidente, il vicepresidente ed il segretario. Quest’ultimo tuttavia, qualora il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno, può essere nominato anche fra persone al di fuori dell’Associazione: in tal caso parteciperà ai lavori solo con voto consultivo. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente, di norma 3 volte all'anno e tutte le volte che vi sia valido motivo. La convocazione è altresì obbligatoriamente disposta su richiesta, con atto scritto e motivato, da almeno la metà dei componenti il Consiglio Direttivo stesso o su specifica richiesta di almeno la metà dei soci. In tal caso la convocazione deve avvenire entro 10 giorni. Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono valide se alla riunione prende parte almeno la maggioranza dei consiglieri. Le deliberazioni sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Il Consiglio Direttivo: - formula il programma annuale o biennale educativo, formativo e sportivo della Associazione Dilettantistica Polisportiva Redentore e le linee direttive generali alle quali debbono attenersi le Sezioni - approva il bilancio preventivo ed il rendiconto finanziario generali - esamina ed approva i bilanci delle singole Sezioni - esamina ed approva i programmi preventivi di attività delle singole Sezioni - in chiusura dell’annata sportiva valuta i risultati educativi, formativi e sportivi delle singole Sezioni e della Associazione Dilettantistica Polisportiva Redentore - nomina gli allenatori e i tecnici su proposta del Presidente della rispettiva Sezione, d’intesa con il Direttore del Patronato - esamina ed approva i criteri per gli eventuali rimborsi spese degli allenatori - approva le quote di iscrizione proposte dalle singole Sezioni - approva l’iscrizione delle squadre e degli atleti delle singole Sezioni ai campionati organizzati dal Csi o dalle Federazioni o a tornei - esprime preventivamente il parere obbligatorio sull’istituzione di nuove Sezioni nell’ambito della Polisportiva e ne informa l’Associazione Patronato SS. Redentore che su tale istituzione si esprimerà, sentito il Direttore del Patronato - decide la convocazione dell’Assemblea Generale - propone eventuali modifiche dello Statuto della Polisportiva all’Assemblea della Associazione Patronato SS. Redentore - eroga provvedimenti disciplinari nei riguardi di atleti e Dirigenti. 4. Il vicepresidente della Associazione coadiuva il Presidente nelle sue mansioni e in caso di temporaneo impedimento lo sostituisce. 5. Il Segretario della Associazione - redige i verbali di seduta del Consiglio Direttivo, che vanno raccolti in un apposito libro dei verbali, firmati dal Presidente e dal Segretario - conserva gli atti nell’Archivio, che va tenuto in Patronato in apposita sede - tiene i collegamenti informativi tra le varie Sezioni, tra la Polisportiva e il Direttore del Patronato e l’Associazione Patronato SS. Redentore - raccoglie e conserva la documentazione particolareggiata sulla amministrazione generale della Polisportiva - raccoglie le verifiche di bilancio delle singole Sezioni durante il corso dell’anno e in consuntivo. 6. Le sezioni L'Associazione Dilettantistica Polisportiva Redentore si articola in Sezioni che si identificano con lo sport praticato. La Sezione si intende costituita quando ha ottenuto il riconoscimento del Consiglio Direttivo della Polisportiva, su indicazione dell’Associazione Patronato SS. Redentore. È retta da un Presidente nominato dal Consiglio Direttivo su indicazione dell’Associazione Patronato SS. Redentore, d’intesa col Direttore del Patronato SS. Redentore. La Sezione amministra i fondi che le sono stati assegnati dalla Polisportiva o dall’Associazione Patronato per la sua attività e le quote di iscrizione proprie, approvate dal Consiglio Direttivo della Polisportiva, i contributi specifici ricevuti da privati o enti e dei quali deve dare tempestiva informazione al Consiglio Direttivo della Polisportiva, i proventi di proprie iniziative autorizzate dal Consiglio Direttivo della Polisportiva. Fa fronte alle spese inerenti la propria attività ordinaria sulla base dei proventi disponibili e con riferimento al proprio bilancio. Non può assumere oneri che non trovino copertura certa, senza l’autorizzazione del Consiglio Direttivo della Polisportiva. Predispone un proprio piano di attività annuale. Prima dell’inizio di ogni anno sociale, comunica al Consiglio Direttivo della Polisportiva una scheda con il programma di attività, il calendario degli impegni e le squadre della Sezione coinvolte in tale attività, gli eventuali sponsor diretti o indiretti di ciascuna squadra. La scheda deve essere tempestivamente aggiornata e comunque non oltre due settimane dal verificarsi di eventuali variazioni. Il Presidente di Sezione è responsabile del funzionamento complessivo della Sezione a lui affidata e rimane in carica due anni. Promuove con proposte e iniziative la formazione etico-sociale dei ragazzi e dei giovani e il loro inserimento nella vita ordinaria del Patronato. Ha la responsabilità organizzativa, gestionale ed amministrativa della Sezione, per la quale deve raccogliere regolarmente la documentazione specifica. Dispone e controlla che vengano effettuate le visite mediche di idoneità fisico-sanitaria degli atleti e ne conserva la documentazione. Propone al Consiglio Direttivo della Polisportiva, d’intesa con il Direttore del Patronato, la nomina degli allenatori per le squadre della Sezione e gli eventuali rimborsi spese per allenatori e tecnici, la nomina del vicepresidente, del segretario e di altri dirigenti di Sezione, eventualmente anche in rappresentanza dei genitori, che lo coadiuvino nei suoi compiti. Mantiene i contatti ordinari con gli Enti di Promozione sportiva, le Federazioni e le Organizzazioni sportive cui le squadre e gli atleti della Sezione sono iscritti. Ha il compito di garantire una adeguata disciplina nella Sezione. Nel caso di gravi infrazioni, propone al Consiglio di Sezione o della Polisportiva eventuali provvedimenti disciplinari nei confronti di atleti e dirigenti. I Dirigenti di Sezione sono: il vicepresidente, il segretario e quanti altri svolgono compiti dirigenziali all’interno della Sezione, gli allenatori e i responsabili tecnici. Essi si impegnano a promuovere la formazione sportiva e umana degli atleti. Sono responsabili per i compiti loro affidati, dei quali rispondono al Presidente di Sezione e, per quanto di loro competenza, del corretto uso del materiale sportivo della loro Sezione, degli impianti sportivi del Patronato e/ o dell’Istituzione o Ente ospitante. Svolgono, secondo le disposizioni del Presidente, i compiti organizzativi riguardanti la Sezione, quali il tesseramento annuale, le pratiche per i cartellini, l’aggiornamento degli elenchi, dei calendari, le varie incombenze inerenti i campionati, le varie comunicazioni e gli aspetti organizzativi per le trasferte. Il Presidente riunisce i Dirigenti nel Consiglio di Sezione che egli presiede. I Dirigenti decadono alla scadenza dell’incarico del Presidente di Sezione e possono essere rinominati. Le sezioni possono riunirsi in Assemblea Generale costituita dai Presidenti di Sezione, dai componenti il Consiglio Direttivo della Polisportiva, dai Dirigenti, presieduta dal Presidente della Polisportiva. È convocata dal Presidente della Polisportiva in via ordinaria o, su richiesta, per particolari motivi, dai Presidenti di Sezione. Ha funzione consultiva e tratta dei problemi di carattere formativo, organizzativo e disciplinare. Si inserisce come valido strumento di collegamento tra le attività sportive delle singole Sezioni della Polisportiva, nonché tra attività sportiva e attività collettive del Patronato. Viene convocata di norma all’inizio e alla fine delle attività annuali e in vista dei momenti significativi della vita del Patronato. 7. Assemblea dei soci. L'Assemblea dei Soci è il massimo organo deliberativo dell’Associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie. Quando è regolarmente convocata e costituita rappresenta l'universalità dei soci e le deliberazioni da essa legittimamente adottate obbligano tutti gli Associati, anche se non intervenuti o dissenzienti. Essa è anche organo giudicante dell’Associazione e delibera, in ultima istanza, sulle controversie di sua competenza e su qualunque argomento che interessi la vita sociale non previsto dal presente Statuto. Le decisioni dell’Assemblea possono essere modificate solo da una successiva Assemblea. La convocazione dell'Assemblea straordinaria potrà essere richiesta al Consiglio Direttivo da almeno la metà più uno dei soci in regola con il pagamento delle quote associative all'atto della richiesta, che ne propone l'ordine del giorno. In tal caso la convocazione è atto dovuto da parte del Consiglio Direttivo. La convocazione dell'Assemblea straordinaria potrà essere indetta dal Consiglio Direttivo ogni qualvolta lo ritenga opportuno. L'Assemblea dovrà essere convocata presso la sede dell'Associazione o, comunque, in luogo idoneo a garantire la massima partecipazione degli Associati. Le Assemblee sono presiedute, di norma, dal Presidente del Consiglio Direttivo, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente o da una delle persone legittimamente intervenute all'Assemblea ed eletta dalla maggioranza dei presenti. L'Assemblea nomina un Segretario e, se necessario, due scrutatori. Nell'Assemblea con funzione elettiva in ordine alla designazione delle cariche sociali, è fatto divieto di nominare tra i soggetti con funzioni di scrutatori i candidati alle medesime cariche. L'assistenza del Segretario non è necessaria quando il verbale dell'Assemblea sia redatto da un Notaio. Il Presidente dell’Assemblea dirige e regola le discussioni e stabilisce le modalità e l'ordine delle votazioni. Di ogni Assemblea si dovrà redigere apposito verbale firmato dal Presidente della stessa, dal Segretario e, se nominati, dai due scrutatori. Copia dello stesso deve essere messo a disposizione di tutti i soci, con le formalità ritenute più idonee dal Consiglio Direttivo a garantirne la massima diffusione. Potranno prendere parte alle Assemblee ordinarie e straordinarie dell’Associazione i soli Soci in regola con il versamento della quota annua e non soggetti a provvedimenti disciplinari in corso di esecuzione. Avranno diritto di voto solo i soci maggiorenni. Il Consiglio Direttivo delibererà l'elenco dei soci aventi diritto di voto. Contro tale decisione è ammesso appello all'Assemblea da presentarsi prima dello svolgimento della stessa. Ogni Socio può rappresentare in Assemblea, per mezzo di delega scritta, non più di un Socio. L’Assemblea ordinaria viene convocata, a cura del Consiglio Direttivo, mediante affissione di apposito avviso presso la bacheca situata nella sede sociale e nei luoghi ove viene svolta l’attività sportiva almeno 15 giorni prima della data fissata. Nella convocazione dell'Assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l'ora dell'adunanza, l’ordine del giorno e, se già stabiliti, il giorno, il luogo e l’ora della seconda convocazione. L'Assemblea deve essere indetta a cura del Consiglio Direttivo ed è convocata almeno una volta all'anno dal Presidente entro i primi quattro mesi dell'anno sociale successivo per: - discutere ed approvare la relazione morale e sportiva dell'anno precedente; - discutere ed approvare il rendiconto economico e finanziario (consuntivo) ed il bilancio preventivo; - l’elezione del Consiglio Direttivo dell'Associazione. Essa delibera, inoltre, su tutti gli argomenti attinenti alla vita e ai rapporti dell'Associazione che non rientrino nella competenza dell'Assemblea straordinaria e che siano legittimamente sottoposti al suo esame. L'Assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della maggioranza assoluta dei soci aventi diritto di voto e delibera validamente con voto favorevole della maggioranza dei presenti. L'Assemblea straordinaria in prima convocazione è validamente costituita quando sono presenti i 2/3 dei soci aventi diritto di voto e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Ogni Socio ha diritto ad un voto. Tanto l'Assemblea ordinaria che l'Assemblea straordinaria,qualora non si raggiunga in prima convocazione il numero sufficiente per la valida costituzione, saranno rimandate in seconda convocazione e saranno validamente costituite qualunque sia il numero dei soci intervenuti, deliberando con il voto dei presenti. Ai sensi dell'articolo 21 del Codice Civile, per deliberare lo scioglimento dell'Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno i 3/4 degli Associati. L’Assemblea straordinaria viene convocata, a cura del Consiglio Direttivo, mediante affissione di apposito avviso presso la bacheca situata nella sede sociale e nei luoghi ove viene svolta l’attività sportiva almeno 15 giorni prima della data fissata. Nella convocazione dell'Assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l'ora dell'adunanza, l’ordine del giorno? e, se già stabiliti, il giorno, il luogo e l’ora della seconda convocazione. L'Assemblea straordinaria delibera sulle seguenti materie: - approvazione e modificazione dello Statuto sociale; - atti e contratti relativi a diritti reali immobiliari; - scioglimento dell’Associazione e modalità di liquidazione. L’Assemblea, all’inizio di ogni anno sociale, determina il programma dell’attività da svolgere ed elegge, se decaduto, il Consiglio Direttivo dell’Associazione cambiando o integrando i membri mancanti o decaduti, stabilendo, secondo le proprie esigenze, la qualità ed il numero degli incarichi sociali. Tutti i soci possono accedere alle cariche sociali. 5. GESTIONE ECONOMICA L’esercizio finanziario della Polisportiva va dal 1/7 al 30/6 di ogni anno. 1. Le risorse economiche della Associazione Dilettantistica Polisportiva Redentore sono costituite da: - le quote di iscrizione annuale all’attività sportiva esercitata; - contributi del Patronato SS. Redentore direttamente o dell’Associazione Patronato Redentore o della Parrocchia; - contributi volontari; - contributi di privati attraverso forme adeguate di sponsorizzazione, pubblicità e collaborazioni varie, approvate dal Consiglio Direttivo della Polisportiva e dal Consiglio del Patronato - contributi da Enti ed Istituzioni sportive; - contributi liberali di simpatizzanti - iniziative particolari promosse dalla Associazione Dilettantistica Polisportiva Redentore. 2. Il patrimonio sociale è costituito: - da beni mobili ed immobili che sono o diverranno proprietà dell'Associazione; - da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio; - da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti effettuati da Soci, da privati o da Enti. 3. Ogni Sezione Sportiva ha una propria amministrazione interna (quote di tesseramento, di iscrizione, sponsorizzazioni o contributi particolari) della quale deve rendere conto con la massima trasparenza, sia all’interno della Sezione stessa, sia al Consiglio Direttivo della Polisportiva, e che deve figurare nel bilancio preventivo e consuntivo della Sezione e in quello generale della Polisportiva. Il Consiglio Direttivo della Polisportiva amministra le spese ordinarie per il proprio funzionamento, il coordinamento e l’attività collettiva. Amministra inoltre i contributi che vengono dagli Enti Pubblici per il tramite del Patronato, dalle sponsorizzazioni assentite dal Consiglio Direttivo del Patronato e dalle iniziative collettive. 4. I bilanci preventivi e consuntivi delle singole Sezioni e dell’intera Polisportiva, nonché le iniziative di carattere straordinario, oltre che essere discussi nell’ambito proprio, vanno portati all’esame del Consiglio del Patronato, delle cui osservazioni si dovrà tenere conto in maniera vincolante. 5. Iniziative per manifestazioni sportive e culturali straordinarie, che esulino dai programmi di allenamento e di campionato delle singole Sezioni, devono essere presentate al Consiglio Direttivo della Polisportiva e a Consiglio del Patronato per un parere generale vincolante sulla copertura economica, sulla gestione organizzativa e sulla eventuale destinazione degli utili. 6. Le operazioni amministrative che sono soggette alle leggi tributarie vanno eseguite secondo le normative vigenti. La documentazione va conservata dal Segretario del Consiglio Direttivo della Polisportiva. 7. All’inizio di ogni anno sociale vanno espletati gli obblighi di legge riguardanti il controllo dell’idoneità fisico-sanitaria degli atleti, nonché tutte le operazioni per le assicurazioni degli atleti, dei dirigenti e delle attività svolte. Le copertura delle spese di tali obblighi ed operazioni deve essere eseguita nei modi stabiliti dal Consiglio Direttivo. 8. All’inizio di ogni anno di attività ogni Sezione è tenuta a redigere un inventario delle attrezzature sportive, vestiario e altro, che siano in qualsiasi modo acquisite in proprietà delle Sezioni e del Patronato. Va tenuta pure una documentazione degli oggetti o attrezzature che siano di proprietà di singole persone a titolo esclusivo, e che vengono lasciati temporaneamente in uso alle Sezioni e al Patronato. 6. DISPOSIZIONI FINALI 1. La cessazione della Associazione Dilettantistica Polisportiva Redentore avviene con deliberazione dell'Assemblea dei soci e comporta lo scioglimento di tutte le Sezioni per chiusura di ogni attività sportiva organizzata. La deliberazione di scioglimento sarà valida con almeno i 3/4 dei voti favorevoli dei Soci aventi diritto al voto. 2. Deliberato lo scioglimento per qualsiasi causa, l'Associazione devolverà il proprio patrimonio ad altra Associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo preposto in merito alla destinazione dell'eventuale residuo attivo del patrimonio dell'Associazione, e salva diversa destinazione imposta dalla legge. 3. La Sezione che non osserva lo spirito e le norme dello Statuto, o non tiene conto delle deliberazioni del Consiglio Direttivo della Polisportiva, o non tiene conto degli indirizzi dell’Associazione Patronato Redentore o della parrocchia di S. Tecla, dopo il formale richiamo scritto da parte del Consiglio Direttivo della Polisportiva o del Consiglio del Patronato, se persiste nel suo atteggiamento viene sciolta con deliberazione del Consiglio Direttivo. 4. Nel caso di cessazione di attività di una singola Sezione, il patrimonio economico, il materiale sportivo già in proprietà della Sezione, la documentazione riguardante la gestione svolta, i premi a titolo collettivo, le promozioni agonistiche ottenute col nome “Redentore”, il nome sociale “Redentore”, sono di spettanza dell’Associazione Dilettantistica Polisportiva Redentore. Le attrezzature sportive e gli oggetti vari inventariati come proprietà della Sezione, restano all’Associazione Dilettantistica Polisportiva Redentore. Le attrezzature di proprietà privata, date in uso temporaneamente, sono restituite ai proprietari, in qualsiasi momento vengano richieste. 5. Il presente Statuto può essere modificato soltanto da un'Assemblea straordinaria con la presenza di almeno i 2/3 degli aventi diritto al voto ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti. 6. Il presente Statuto si ritiene integrato per altri aspetti generali dallo Statuto del Patronato Redentore. 7. Per quanto non previsto nel presente Statuto si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni dello Statuto e dei Regolamenti delle F.S.N. o E.P.S. per le relative discipline di appartenenza e in subordine le norme degli artt. 36 e seguenti del Codice Civile. 8. Su espresso mandato assembleare si dichiara come integralmente recepita ed approvata ogni variazione che il C.O.N.I. o le Federazioni Sportive Nazionali o Enti di Promozione Sportiva alle quali l’Associazione Sportiva Dilettantistica è affiliata possano apportare in futuro ai loro Statuti e ai Regolamenti, nella certezza che detta variazione è in armonia con le vigenti leggi dello Stato.
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